Aggiornato il 20/6/2018
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Arriva la Carta del Rischio per il cuore


I fattori di rischio? Fumo, ipertensione, obesità, glicemia e colesterolo. Le strategie da seguire? Mangiare poco e bene e fare attività fisica. Così, in teoria, si dovrebbero evitare le malattie cerebro-vascolari, che in Italia sono la prima causa di morte, non solo fra le persone anziane. Ora l’ Istituto Superiore di Sanità, assieme all´Associazione Nazionale dei Cardiologi Ospedalieri, ha stilato una vera e propria Carta del Rischio, frutto di una ricerca su 17 mila uomini e 22 mila donne iniziata cinque anni fa. Sul sito www.cuore.iss.it, oltre ai dati ricavati da questo studio, elaborati dall´Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare, è possibile trovare una scheda dove è possibile inserire, ovviamente in forma rigorosamente anonima, i propri dati e sapere quale rischi di infarto si corre per i prossimi 10 anni. Oltre all´età (tra i 40 e i 70 anni), bisogna segnalare se si fuma, la pressione, il livello di colesterolo, se si usano farmaci contro l´ipertensione o il diabete. La novità della Carta è che vede come protagoniste anche le donne: è infatti la prima volta che viene esaminato un campione così elevato di persone di sesso femminile per una malattia come l’infarto considerata fino a poco tempo fa soprattutto “da uomini”. In realtà, in particolare dopo la menopausa, il fattore di rischio cresce anche per le donne, che devono quindi seguire gli opportuni comportamenti e strategie.

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