Aggiornato il 20/11/2017
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Novità editoriali


Osteotomia
ROBERTO BUDA - SANDRO GIANNINI
Formato: 21 x 29,7
Anno: 2011
130      52      151
Lingua: ITALIANO
ISBN: 978-88-97162-17-9
Disponibile

Prezzo: € 90,00 IVA inclusa
€ 70,00 IVA inclusa

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Nonostante esistano già diverse pubblicazioni sia di tecnica artroscopica della caviglia che di trattamento terapeutico abbiamo voluto raccogliere in questa monografia un’esperienza maturata nel corso di oltre 20 anni su questo argomento. L’artroscopia rappresenta una tecnica che può essere considerata di per sé “mininvasiva” e che ha permesso con il miglioramento progressivo degli strumentari e con l’aumento dell’esperienza di eseguire il trattamento di patologie sempre più complesse che, in tempi non lontani, necessitavano di una chirurgia articolata e a maggior morbilità per il paziente e quindi con tempi di recupero più lunghi. In un modo che riteniamo semplice e sintetico vengono presentate nozioni di base anatomiche, di strumentari, dei principali accessi chirurgici e la tecnica di ispezione articolare. Vengono successivamente presi in considerazione i trattamenti relativi ai principali tipi di patologia come le lesioni osteocartilaginee che hanno trovato nell’artroscopia e nella “one step surgery”, (una sola artroscopia con utilizzo di cellule staminali, aggregati piastrinici e scaffold) il trattamento più completo ed efficace dal punto di vista rigenerativo e sicuramente anche meno invasivo. Vengono trattate inoltre patologie differenti, come i vari tipi di “impingement”. Sono illustrate le indicazioni, le tecniche e i risultati preliminari del trattamento dell’artrosi, capitolo che avrà sicuramente uno sviluppo futuro rispetto all’artrodesi ed alle protesi. Grande sviluppo dell’artroscopia si è avuto anche nel trattamento delle lesioni traumatiche, come nel caso di lesioni legamentose e di fratture e sul trattamento di patologie extrarticolari come la malattia di Haglund, la fascite plantare ed il neuroma di Morton, anche se su questi due ultimi trattamenti non riteniamo esistano particolari vantaggi rispetto ad un chirurgia mini invasiva aperta. L’ultima parte è stata dedicata ad una componente importante e complementare al trattamento chirurgico: la riabilitazione che se adeguatamente eseguita consente una più rapida ripresa funzionale ed un più precoce recupero dell’attività sportiva e lavorativa. Si ringraziano i Dottori: T. Buscio, M. Cavaciocchi, M. Cavallo, F. Di Caprio, A. Ferruzzi, R. Ghermandi, D. Luciani, G. Pagliazzi, A. Parma, L. Ramponi, A. Ruffilli, S. Smeraldi, A. Timoncini e F. Vannini.
R. Buda S. Giannini
INTRODUZIONE
Nel 1931 Burman, sperimentando sul cadavere l’uso dell’artroscopia in svariate articolazioni, concluse che questa metodica non è applicabile alla caviglia a causa degli spazi ridotti e dell’impossibilità di eseguire accessi posteriori. Il primo a pubblicare una metodica artroscopica per la caviglia è stato Takagi nel 1939. Ulteriori miglioramenti nella tecnica artroscopica di caviglia dovranno attendere lo sviluppo del-l’ar--troscopio a fibre ottiche negli anni ’70. Nel 1972 Watanabe descrisse dettagliatamente i portali anteriori e posteriori alla tibio-tarsica. Uno studio sull’anatomia artroscopica della caviglia è stato successivamente riportato da Chen nel 1985, che basò la sua esperienza su 67 caviglie di donatore. Da allora l’artroscopia di caviglia è diventata progressivamente un importante mezzo diagnostico e terapeutico per il chirurgo ortopedico. Il perfezionamento delle tecniche e delle strumentazioni ne ha permesso un’applicazione sempre più vasta. A questo ha contribuito la maggior tendenza verso la mini-invasività chirurgica che, rispetto alla chirurgia a cielo aperto, permette la visualizzazione delle strutture intra-articolari evitando una larga esposizione chirurgica, con minor formazione di esiti cicatriziali, ridotto dolore post-operatorio e più rapido recupero funzionale e sportivo.
Negli anni si è osservato un ampliamento delle indicazioni e delle procedure eseguibili. Attualmente le indicazioni terapeutiche sono molto varie e si possono schematizzare come segue:
PATOLOGIA OSSEA: fratture, impingement osseo.
PATOLOGIA CARTILAGINEA: lesioni cartilaginee focali o diffuse, corpi mobili.
PATOLOGIA CAPSULO-LEGAMEN-TO-SA: sinoviti, artrofibrosi, impingement fibroso, lesioni legamentose acute e croniche.
La seguente trattazione, corredata di puntuale iconografia, si prefigge lo scopo di chiarire i principi basilari dell’artroscopia di caviglia, di descrivere e di approfondire le indicazioni ed il trattamento delle condizioni patologiche della tibio-tarsica più frequentemente trattate per via artroscopica.



   


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